APPROFONDIMENTI · IDENTITÀ DI MARCA
Cambiare logo o fare rebranding? Come capire cosa serve alla propria azienda
Il logo sembra vecchio, il sito racconta un’azienda che non siete più, i materiali commerciali hanno stili diversi. Sono tre problemi distinti: prima di chiedere un nuovo marchio, conviene capire quale state cercando di risolvere.
A cura di Punto e Virgola Creative · Livorno
IL PROGETTO IN UNO SCHEMA
Tre livelli.
Tre domande diverse.
Il perimetro dell’intervento dipende da ciò che deve cambiare.
Il segno
Restyling del logo: leggibilità, proporzioni e applicazioni.
Il sistema
Identità visiva: colori, caratteri, immagini e regole condivise.
La direzione
Rebranding: identità, messaggi e percezione dell’impresa.
Schema orientativo: un rebranding può conservare elementi esistenti; non implica cambiare tutto.

IDENTITÀ DI MARCA
Tre interventi, con un perimetro diverso
Un restyling del logo aggiorna un segno esistente: può migliorarne leggibilità, proporzioni o utilizzo nei diversi formati. Ha senso quando il nome, il posizionamento e gli elementi che rendono riconoscibile l’azienda sono ancora validi. Il lavoro resta circoscritto, ma va verificato sulle applicazioni reali: dall’insegna alla firma email.
Un aggiornamento dell’identità visiva riguarda un sistema più ampio: colori, caratteri, immagini, impaginazione e regole d’uso. Può conservare il logo, cambiando il modo in cui il marchio si presenta. È una possibilità da valutare quando ogni fornitore produce materiali diversi e manca una direzione comune.
Il rebranding parte invece da un cambiamento di identità o di percezione desiderata: nuovi servizi, nuovi interlocutori, una trasformazione dell’impresa. Può coinvolgere nome, marchio, messaggi e struttura dell’offerta. Non comporta necessariamente cambiare tutto: implica decidere che cosa mantenere e che cosa deve evolvere.
IDENTITÀ DI MARCA
Cinque domande prima del brief
- Che cosa è cambiato nell’azienda? Descrivete fatti concreti: un servizio nuovo, un mercato diverso, una fusione o un pubblico che prima non raggiungevate.
- Che cosa capiscono oggi i clienti? Raccogliete domande ricorrenti e fraintendimenti. Se vi conoscono soltanto per una parte del lavoro, il problema potrebbe essere il racconto dell’offerta.
- Che cosa riconoscono già? Un colore, un simbolo o il nome possono avere un valore da preservare. Il gusto personale non è l’unico criterio.
- Dove l’identità non funziona? Portate esempi: un’etichetta poco leggibile, una presentazione incoerente, un sito difficile da aggiornare.
- Quali strumenti dovranno cambiare? Fate l’elenco di sito, confezioni, mezzi, insegne, documenti e materiali commerciali prima di definire tempi e investimento.
IDENTITÀ DI MARCA
Due situazioni dai nostri progetti
Nel lavoro per Corali, il passaggio da associazione impegnata nel reinserimento lavorativo femminile ad agenzia formativa richiedeva un’identità capace di accompagnare la crescita. Il progetto ha coinvolto rebranding e sito: il simbolo della farfalla, costruito attraverso due profili, mette in relazione trasformazione e dialogo. Il segno fa parte di un racconto più ampio dell’organizzazione.
Con Cardomonte il punto di partenza era diverso: costruire un’identità per un marchio vitivinicolo, dal naming alle etichette e al sito. Territorio e relazione tra sole e luna hanno guidato il progetto. La differenza tra i due incarichi mostra perché la richiesta “ci serve un logo” non basta a definire il lavoro.
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Come impostare un intervento sostenibile
Un’identità nuova deve poter essere utilizzata dalle persone che lavorano in azienda. Per questo è utile concordare prima le applicazioni prioritarie, i materiali riutilizzabili e gli strumenti che servono a chi prepara presentazioni, pubblica contenuti o segue i fornitori.
Non tutto deve uscire nello stesso giorno. Si può pianificare una transizione, purché sia chiaro quali elementi appartengono al nuovo sistema e come convivranno temporaneamente con quelli precedenti. Un manuale essenziale e modelli utilizzabili possono essere più utili di molte applicazioni che nessuno aggiornerà.

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Che cosa portare al primo incontro
Preparate una breve descrizione dell’azienda oggi, tre obiettivi del cambiamento, alcuni materiali attuali e l’elenco delle applicazioni da rivedere. Aggiungete eventuali scadenze e vincoli. Sono informazioni che aiutano a definire un incarico e a confrontare proposte con un perimetro simile.
DALLE DOMANDE AL PROGETTO
State cambiando immagine o sta cambiando la vostra azienda?
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